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Broken Heroes, i nuovi anti-eroi di Patricia Waller

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© Patricia Waller, Bob Spongehead , 2011

Patricia Waller se la prende con i supereroi nella sua mostra Broken Heroes, fino al prossimo 30 giugno alla galleria Deschler di Berlino: le sue opere d’arte, decisamente anti convenzionali, sono famose icone pop di fumetti, cartoni animati e tv show, insomma i nuovi eroi prodotti dalla cultura contemporanea; creazioni tutte da “spupazzare” fatte a maglia.

L’artista cilena però ce li presenta sotto una nuova luce: così ecco Ernie come un barbone ubriaco con la sua paperella di gomma gialla, Spiderman addirittura impigliato nella sua stessa rete e peggio ancora Sponge Bob come aspirante suicida! 

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© Patricia Waller, Ernie, 2011
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© Patricia Waller, Hallo Kitty, 2011
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© Patricia Waller, Minnie Mouse, 2010

Una mostra tutta da ridere allora? Non proprio, il nostro sorriso iniziale presto si trasforma in disagio osservandole con attenzione: basti pensare alla povera Minnie vittima di uno stupro… la Waller con le sue opere lancia uno sguardo critico sul culto delle Star generato dalla nostra società, in cui le celebrities hanno sostituito l’eroe “tradizionale”. E ci parla dell’altra faccia della medaglia:

Sono modelli che alimentano le nostre speranze, d’altro canto però la fama può facilmente portare a disturbi di personalità. La consapevolezza di essere continuamente sotto osservazione può causare seri problemi, soprattutto se la fama arriva presto, prima che la persona abbia avuto il tempo di formare in maniera solida il proprio carattere.

Ecco allora che la graziosa Hello Kitty, prodotto pop per eccellenza, fa Harakiri alla maniera dei Samurai perché non può più sopportare la sua commercializzazione di massa.

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© Patricia Waller, Sandman, 2012
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© Patricia Waller, Spiderman, 2010
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© Patricia Waller, Winnie Pooh, 2012

L’artista ci offre un ulteriore spunto di riflessione sul contrasto tra il mondo perfetto creato dalla pubblicità e la vita reale; proprio grazie ad efficaci campagne di marketing si creano i nuovi “mostri”: prodotti-cult che ci seducono e “manipolano” al punto che vogliamo possederli ad ogni costo, poco importa che non ci occorrano affatto.

Tutto è perduto allora? La Waller ci indica anche una strada alternativa per superare questa frattura attraverso la figura dell’anti-eroe: quello da lei rappresentato è un eroe con problemi gravi che appare più “umano”, e perciò ci sta anche più simpatico. Insomma un vero eroe non è colui che non cade, ma chi è in grado di rialzarsi dopo ogni fallimento e di andare avanti con la propria vita!

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