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Massimo Bray via dal MiBACT: la mobilitazione sui social (in Art Meme!)

00Caso più unico che raro quello di Massimo Bray, ormai ex ministro del MiBACT, finito negli ultimi giorni al centro di una spontanea campagna “social”, portata avanti soprattutto a colpi di cinguettii su Twitter, con moltissimi operatori culturali (storici dell’arte, archeologici, professionisti del settore ma anche laureati e studenti in beni culturali) e cittadini che ne hanno chiesto a gran voce la riconferma nell’esecutivo di Matteo Renzi. A pensarci, coi tempi che corrono in Italia, è davvero pazzesco anche solo immaginare una tale mobilitazione per mantenere un politico “attaccato alla poltrona”… eppure è quello che è successo a beneficio di Bray: sui social network ha spopolato l’hashtag #iostoconBray – volato persino in cima ai Trending Topic per alcune ore su Twitter – mentre su Facebook la pagina Toglietemi tutto ma non il mio Bray ha raccolto fino a oggi più di 6000 Like… e i sostenitori del ministro uscente hanno persino sottoscritto una petizione; tra l’altro si tratta di iniziative che continuano a raccogliere consensi.

Bray - RenziInsomma – parlo anche per me – le abbiamo provate tutte però non è andata come sperato: il neo Presidende del Consiglio Matteo Renzi infatti, non solo ha ignorato il nostro appello, non ha neanche speso un tweet di fronte al tam-tam scatenatosi. Eppure, a dispetto dell’indifferenza dei TG nazionali (mi pare che solo su Rai 2 e La 7 abbiano accennato alla mobilitazione pro-Bray) e dei giornali (alcune testate hanno dato spazio all’iniziativa solo sui portali web), ci siamo tutti spesi con entusiasmo per quella che ci è sembrata la cosa giusta da fare, determinati e fiduciosi affinché non si interrompesse un lavoro appena iniziato che ha già dato buoni frutti (citerò solo il progetto di recupero della Reggia di Carditello, abbandonata all’incuria e al degrado per tanti anni).

Così abbiamo cinguettato all’impazzata gli hashtag #iostoconBray#occupymibact e #federicoIIsalviamolarte sicuri di riuscire a smuovere le coscienze dei governanti!

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La protesta è andata avanti per giorni, destinatario degli appelli principalmente Renzi a cui ciascuno dei partecipanti ha voluto dire la sua in un cinguettio o un commento su Fb, e per i nostri smartphone è stato come un lungo “mezzogiorno di fuoco”!

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Quindi grande è stata la delusione nell’apprendere che il nome di Massimo Bray non compariva nella lista dei ministri del nuovo governo…

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A questo punto, per com’è finita, è facile immaginare che l’atteggiamento di Matteo Renzi di fronte alle nostre richieste/proteste sia stato più o meno questo:

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Nel frattempo Massimo Bray, dovendo lasciare il Dicastero per cui negli ultimi mesi ha speso tante energie e passione, tramite i suoi profili social ha ringraziato tutti i suoi supporter.

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Inutile dire che, con il dovuto rispetto per il neo ministro Dario Franceschini, siamo tutti sconcertati e indignati per come sono andate le cose, e per il fatto che la nostra voce non sia stata minimamente presa in considerazione da chi di dovere!

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Alcuni utenti poi non hanno nascosto il loro disappunto, nonché lo scetticismo, proprio nei confronti del neo ministro

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Non manca infatti chi azzarda che, anziché premiare il merito per l’impegno mostrato sul campo da Bray, probabilmente si è operata questa scelta per “fini politici”…

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E mentre Enrico Letta si è congedato ringraziando chi gli ha dato fiducia, dopo essersi lasciato alle spalle: “l’ultimo di 300 giorni tutti difficili”…

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…in molti temono per le sorti del MiBACT (e dei progetti già avviati) col cambio Bray-Franceschini.

Henry Holland - Caprice

 

Dal canto suo Dario Franceschini, dopo qualche mese di inattività, ha prontamente ripreso a cinguettare su Twitter proprio il giorno della sua nomina (aggiornando tra l’altro in tempi record la short bio, quando ancora il giuramento al Quirinale non era iniziato…!), vedremo poi se saprà sfruttare positivamente i social network e interagire coi cittadini, almeno quanto il suo predecessore che spesso risponde ai suoi follower aggiornandoli sulle sue attività con tanto di “fotine”!

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NIENTE BIS PER BRAY – la mia reazione alla notizia si riassume in un misto di perplessità, scetticismo e soprattutto delusione; sicuramente Bray avrebbe potuto fare di più – è anche vero che lavorare in un esecutivo minacciato di cadere un giorno sì e l’altro pure non dev’esser stato facile – in particolare gli operatori turistici, da come leggo sul web, gli rimproverano la scarsa attenzione dedicata al settore, e sul decreto Valore Turismo, presentato quando per il governo Letta era già tardi, è prematuro pronunciarsi… comunque sia trovo ingiusta (e controproducente) la rimozione di Bray dal suo incarico, a quanto pare solo per ragioni politiche e a discapito delle competenze, col rischio di interrompere così quello che è stato, a tutti gli effetti, l’avvio di un nuovo corso per il ministero verso lo svecchiamento di cui tanto necessita. E poi, cosa non da poco per chi è nel settore, Bray ha saputo riaccendere il dibattito sulla cultura, nonostante il momento buio, coinvolgendo le persone e comunicando in modo semplice ed efficace.

 

IL “DARIO” È TRATTO – ad ogni modo faccio un grosso in bocca al lupo al ministro Dario Franceschini (prima di tutto per il bene del Paese), che, è bene lo sappia, sarà seguito da vicino: ormai ci siamo dati “la sveglia” e non torneremo indietro! Non abbiamo più intenzione di accettare passivamente le decisioni prese ai “piani alti”: ci siamo fatti sentire con Bray (il quale a suo tempo ha accettato di fare un passo indietro riformulando parzialmente il bando dei 500 giovani per la cultura) e con Franceschini non saremo da meno, anzi… in nome della dignità del nostro patrimonio culturale!

 
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Quanto a Massimo Bray, se è lungimirante come penso, sicuramente non interromperà il dialogo con la “comunità digitale” che ha saputo aggregare intorno a sé impegnandosi in prima persona per la cultura.

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Grazie Ministro Bray e… let’s keep in touch!

 

 

art meme via
Se i quadri potessero parlare – FB Page
Se i quadri parlassero in napoletano – FB Page

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