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Notte dei Musei 2014: visita alla Villa di Poppea [Oplontis]

00La settimana scorsa ha avuto luogo la Notte dei Musei, precisamente sabato 17 maggio, promossa dal Consiglio d’Europa nei 47 Paesi aderenti; in tutta Italia, il MiBACT ha consentito l’apertura serale (dalle 20:00 alle 24:00) di monumenti, musei e aree archeologiche statali, a solo 1 euro.

L’obiettivo era quello di far conoscere e riscoprire il nostro patrimonio culturale non solo ai turisti ma anche a quei cittadini che magari non l’hanno mai visitato; così alcuni dei luoghi della cultura aderenti all’iniziativa hanno organizzato numerosi eventi come concerti, visite tematiche e percorsi guidati.

Anche quest’anno c’è stato il pienone e non poteva essere altrimenti considerando anche il prezzo irrisorio… personalmente ho visitato il sito archeologico vesuviano della Villa di Poppea a Oplontis (Torre Annunziata), portata alla luce tra il 1964 e il 1984, che rappresenta l’esempio tipico di villa di otium. Attribuita a Poppea, moglie dell’Imperatore Nerone, l’edificio presenta al suo interno bellissime decorazioni pittoriche parietali in II stile pompeiano.

Insomma ne ho approfittato per fare una “passeggiata” notturna davvero suggestiva, anche se non è mancato qualche piccolo intoppo “all’italiana”, diciamo così…🙂

 

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© Trendyzoo-oh! – Villa di Poppea, Scavi di Oplontis, Torre Annunziata (NA) / Photo: Anna Carla Asprino

 

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© Trendyzoo-oh! – Villa di Poppea, Scavi di Oplontis, Torre Annunziata (NA) / Photo: Anna Carla Asprino

 

Inevitabilmente, ho ripensato alla precedente esperienza (disastrosa) a Ercolano, durante l’estate scorsa e in occasione di Una notte al museo


In pratica fu il DELIRIO: per la visita serale agli scavi, non c’era la prenotazione obbligatoria (GENIALE, eh?) i miei amici e io facemmo la fila a lungo, insieme a tanta altra gente; a un certo punto ai custodi la situazione sfuggì di mano e, di fronte alle nostre proteste, furono aperti i cancelli lasciando libero accesso a TUTTI indiscriminatamente! Noi restammo per poco, giusto il tempo di scambiare due parole sulla situazione assurda con uno dei custodi e di guardare i visitatori che “ce l’avevano fatta”… poi andammo via delusi e amareggiati, nonché un po’ arrabbiati, per così dire… :P

N.B. questa volta, per il 17 maggio, anche a Ercolano hanno pensato bene di far prenotare come a Pompei… che bravi! E ci voleva tanto?!😀


 

Memori della notte ercolanese, dunque, col mio fidanzato, sono partita un po’ in anticipo, verso le 19.30 arrivando a destinazione poco dopo le 20.00. Giunti agli scavi, c’era già una fila enorme, fino fuori ai cancelli… con un po’ di fortuna, pigiati dalla calca, siamo avanzati di qualche metro ritrovandoci in coda alla biglietteria e a me sembrava di stare piuttosto al cinema per uno di quei film-evento che richiamano le folle!😀

 

Poppea ci aspetta🙂 #archeology #lanottedeimusei #picoftheday

A photo posted by NaNà (@nanapix) on

 

Presi i biglietti, ci siamo messi di nuovo in coda, in quel caso insieme ai gruppi per la visita agli scavi, ma non c’erano dei nastri divisori o qualcosa di simile per distinguere le file per cui non è stato subito chiaro quale fosse quella giusta… -.-‘

Alla fine siamo scesi a visitare la Villa verso le 21.00 (per uscirne alle 22.20 circa); ci ha accompagnato un’archeologa (come guida volontaria) e in totale eravamo un gruppo di almeno 30 persone, se non di più (quando invece, a detta dell’archeologa, erano previste al massimo 20 persone per accompagnatore).

 

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© Trendyzoo-oh! – Cubiculum, Villa di Poppea, Scavi di Oplontis, Torre Annunziata (NA) / Photo: Anna Carla Asprino

 

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© Trendyzoo-oh! – Peristilio, Villa di Poppea, Scavi di Oplontis, Torre Annunziata (NA) / Photo: Anna Carla Asprino

 

Beh, vedere la Villa di Poppea di sera è stato davvero magico *.* abbiamo percorso i vari ambienti (atrio, cucina, saloni, porticato, peristilio e triclini, per citarne solo alcuni…) alla luce della luna… ecco, proprio l’illuminazione è stato il punto critico di questa bella esperienza: infatti, se alcuni ambienti erano ben illuminati, in altri l’illuminazione era decisamente scarsa o assente (anche a causa di un guasto tecnico…), i volontari della protezione civile hanno provato ad aggirare il problema portando delle grandi torce a mano e accompagnandoci nei tratti più bui. Per questa ragione, come potrete immaginare, sul versante della fruizione la visita non è stata vissuta nel pieno delle possibilità, anche perché i gruppi di visitatori erano troppo numerosi per essere accompagnati da una sola guida, tanto che negli ambienti più piccoli (come la cucina e gli oecus) sembrava quasi di essere in metro nell’ora di punta… perciò, di quando in quando, ci perdevamo le sue spiegazioni, ma tant’è, vista l’affluenza, non possiamo lamentarci!

Da tempo volevo vivere questa magia, visitare degli scavi archeologici di sera, e posso dirvi che è veramente un’esperienza unica che aggiunge quel qualcosa in più alla visita “ordinaria” fatta di giorno, se poi si è in dolce compagnia è ancora meglio.😉

 

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© Trendyzoo-oh! – Sala (Oecus), Villa di Poppea, Scavi di Oplontis, Torre Annunziata (NA) / Photo: Anna Carla Asprino

 

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© Trendyzoo-oh! – Corridoio, Villa di Poppea, Scavi di Oplontis, Torre Annunziata (NA) / Photo: Anna Carla Asprino

 

SPUNTI CRITICI

In conclusione, considerata la buona volontà delle guide e degli operatori, darei un 5 alle condizioni della visita, ma, a mio parere, per garantire un livello sufficiente ai fruitori del sito, anche qui si sarebbe dovuto optare per la prenotazione obbligatoria: quando siamo usciti, infatti, c’erano ancora in coda almeno una settantina di persone e chissà quante saranno rimaste fuori, considerando che l’ultimo ingresso era alle 23.00… inoltre, riguardo al problema dell’illuminazione insufficiente in alcune sale si sarebbe potuta trovare una soluzione di compromesso: la butto qui, senza rifletterci troppo, proponendo magari l’uso di torce da esterno (quelle a combustione con palo di sostegno e piedistallo), da posizionare al centro degli ambienti più cupi (ovviamente della giusta altezza e sistemandole a dovere onde evitare incidenti), se non altro in quelli “aperti” come il peristilio e il salone grande, il che avrebbe almeno consentito ai visitatori di vedere meglio dove mettere i piedi, senza dover ricorrere alle torce degli operatori.

 

La visita continua…🙂 #archaeology #excavations #lanottedeimusei #oplontis

A photo posted by NaNà (@nanapix) on

 

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E voi dove avete trascorso la notte dei musei? Io spero di poter passeggiare presto in qualche altro posto speciale, sotto le stelle!🙂

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