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Brazil 2014: le curiosità imperdibili sui Mondiali di calcio (e sugli Azzurri)

2014L’Estate 2014 sarà ricordata, oltre che per il tempo matto e l’afa insopportabile, per i Mondiali di calcio che tengono sulle spine ed esaltano gli appassionati di tutto il mondo: mentre scrivo, la Nazionale Italiana prosegue la sua corsa alla coppa del mondo e i tifosi sono ancora eccitati per la vittoria sull’Inghilterra nella sua prima partita; ognuno, a modo suo, esprime il proprio affetto nei confronti degli Azzurri: c’è chi si agghinda con cappelli buffi, parrucche tricolori e make-up stravagante, chi non rinuncia al classico appuntamento con gli amici per vedere insieme le partite e chi, come me, si lascia ispirare da questa ventata di entusiasmo per dare sfogo alla creatività… il risultato? Un set di bijoux per un look da vere WAGs!😉

E inoltre questa è una buona occasione per conoscere un po’ meglio la storia di questo evento e del calcio in generale, proseguendo nella lettura se ne scoprono delle belle…

 

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© Trendyzoo-oh!, Forza Azzurri, 2014 / Photo & Accessories: Anna Carla Asprino

 

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© Trendyzoo-oh!, Forza Azzurri, 2014 / Photo & Accessories: Anna Carla Asprino

 

    • La Nazionale Italiana di calcio disputò la sua prima partita il 15 maggio 1910 a Milano (l’Italia batté facilmente la Francia per 6-2). La maglia, però, non era affatto come la conosciamo oggi (nell’azzurro che si rifà al colore della famiglia reale dei Savoia), bensì una casacca bianca (per risparmiare i 7 centesimi in più di quella colorata), con calzoncini e calzettoni diversi gli uni dagli altri, a seconda della squadra di provenienza dei calciatori… Il premio partita? I pacchetti di sigarette lanciati sul terreno di gioco dagli spettatori (!)
    • Al 1934 risale la prima partecipazione italiana a un Campionato del Mondo (e il primo trionfo in azzurro). La finale si giocò allo Stadio Nazionale del Partito Fascista, a Roma, contro la Cecoslovacchia (ai tempi supplementari Schiavio regalò all’Italia il primo titolo mondiale). Mussolini convocò gli Azzurri, ancora in tenuta di gioco, a Palazzo Venezia e ai Campioni del Mondo venne consegnato il premio: una busta con ventimila lire.
    • La prima edizione dei Campionati del Mondo di calcio fu ospitata nel 1930 dall’Uruguay. In quell’occasione fu proprio la Nazione ospitante a trionfare (per 4-2) in una finale tutta sudamericana contro l’Argentina.
    • I Mondiali del 1938 in Francia (vinti per la seconda volta consecutiva dall’Italia), furono gli ultimi prima della pausa forzata di ben 12 anni causata dallo scoppio della Seconda Guerra mondiale. Quando la Nazionale austriaca venne inglobata da quella tedesca, il grande attaccante Matthias Sindelar, il “Mozart del pallone”, contrario all’annessione e al regime nazista, si rifiutò di giocare con la Germania ritirandosi. Fu avvelenato e morì pochi mesi dopo, il 23 gennaio 1939, insieme alla fidanzata italiana di origini ebraiche, Camilla Castagnola.

 

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© Trendyzoo-oh!, Forza Azzurri, 2014 / Photo & Accessories: Anna Carla Asprino

 

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© Trendyzoo-oh!, Forza Azzurri, 2014 / Photo & Accessories: Anna Carla Asprino

 

  • Il Mondiale del 1954 in Svizzera, il primo europeo del dopoguerra, viene ricordato come il più spettacolare nella storia del calcio, con la media di goal più alta di sempre (5,38 per gara). Le due partite con più reti nella storia dei Mondiali: il quarto di finale Austria-Svizzera (terminato 7-5) e l’8-3 del girone eliminatorio tra Ungheria e Germania.
  • Nel 1966, alla vigilia dei Mondiali inglesi, accadde qualcosa di clamoroso: la Coppa Rimet, esposta al pubblico come da tradizione, venne rubata. La Fifa ne ordinò una copia (ancora esposta al Museo nazionale del calcio), mentre l’originale si cercò a lungo. Il trofeo fu poi ritrovato in un parco londinese, avvolto da un foglio di giornale, grazie al fiuto del cane Pickles che perciò divenne eroe popolare.
  • Risale al ’66 l’idea della mascotte ufficiale per la finale dei Mondiali. Per scegliere il nome di quella per Italia ‘90, si organizzò addirittura un referendum popolare abbinato al Totocalcio. Alla fine i tifosi italiani scelsero Ciao: la mascotte delle “Notti magiche” ha il corpo stilizzato composto da cubi colorati come il tricolore e un pallone come testa.
  • Nel 1998 viene introdotta nel Mondiale francese la regola del golden goal ai tempi supplementari: la partita finisce allorché una delle due squadre si porta in vantaggio, altrimenti si va come sempre ai rigori. La prima squadra a usufruire di questa regola è stata proprio la Francia (che, agli ottavi di finale, elimina il Paraguay). Il golden goal sarà poi abolito nel 2004, al termine degli Europei in Portogallo.
  • Paolo Maldini, il capitano del Milan più amato dei giorni nostri, detiene il record del maggior numero di minuti giocati proprio nelle finali della Coppa del Mondo, ovvero 2216′. Infatti Maldini ha giocato in 4 Mondiali tutte le gare da titolare, senza mai essere sostituito: nel 1990 (7 presenze), nel 1994 (sempre 7), nel 1998 (5) e nel 2002 (4).
  • Nel 2006, poco dopo lo scandalo di “Calciopoli”, la Nazionale di Marcello Lippi si classificò prima nel proprio girone e il 9 luglio, a Berlino, l’Italia si trovò nuovamente a contendere la coppa della finale ai francesi finendo, ancora una volta, ai rigori. Vinse l’Italia (per 2-0), dopo 24 anni!

 

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© Trendyzoo-oh!, Forza Azzurri, 2014 / Photo & Accessories: Anna Carla Asprino

 

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© Trendyzoo-oh!, Forza Azzurri, 2014 / Photo & Accessories: Anna Carla Asprino

 


IL MUSEO DEL CALCIO – il Museo del Calcio è stato inaugurato il 22 maggio 2000, alla presenza dell’allora Ministro per i Beni Culturali Giovanna Melandri, al fine di creare uno spazio adatto alla cultura sportiva.
La sede è a Coverciano (FI), nella casa colonica un tempo detta “rudere Podere Gignoro”, dove i lavori di ristrutturazione terminarono nel 1992. In seguito, nel settembre 1995, si decise di farne, appunto, un museo e così nacque la Fondazione Museo del Calcio – Centro di Documentazione Storica e Culturale del Giuoco del Calcio. La Fondazione è, dunque, espressione del patrimonio sportivo e culturale prodotto dalla FIGC e dagli organismi ad essa aderenti.

 

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© Fondazione Museo del Calcio

 

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© Fondazione Museo del Calcio

Naturalmente la raccolta comprende cimeli e oggetti che hanno fatto la storia del calcio (palloni, maglie, scarpe, coppe, medaglie, ecc.) per rendere immortali le gesta dei grandi campioni, nonché celebrare gli avvenimenti più importanti e i trionfi della nostra Nazionale e della Federazione. Oltre ai “tesori” dei fuoriclasse più amati, il museo comprende una banca dati multimediale e una grande enciclopedia con testimonianze foto-video. Inoltre sala conferenze, area ristoro e ovviamente il campo di calcio non mancano!

 

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© Fondazione Museo del Calcio

 

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© Fondazione Museo del Calcio

 

E voi, avete qualche “rito” irrinunciabile per questi Mondiali? Per quanto mi riguarda, sicuramente andrò in giro indossando questo set a tema!😉

 

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© Trendyzoo-oh!, Forza Azzurri, 2014 / Photo & Accessories: Anna Carla Asprino

 

via

ilfattoquotidiano.it

vivoazzurro.it

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