citazioni lovecraft

Halloween Inspiration: le più belle citazioni di Lovecraft illustrate [GALLERY]

Il mito di Howard Phillips Lovecraft conserva sempre intatto il suo fascino e in questo periodo, a cavallo tra Halloween e Ognissanti, non sarebbe una cattiva idea rispolverare i suoi racconti dell’orrore, che tanto hanno offerto, in termini di ispirazione, al cinema: Lovecraft, infatti, ha influenzato più di ogni altro il genere horror-fantascientifico.

Nella sua vita sfortunata e tormentata dagli incubi (leggete qui per comprendere meglio le sue intuizioni macabre), Lovecraft ha fatto propria la concezione secondo cui gli uomini sono solo pedine insulse su cui aleggiano forze ignote e terrificanti sparse nell’universo (Cosmicismo).

Apprezzo molto questo scrittore e in questo periodo lo riprendo puntualmente; perciò, oggi vorrei condividere con voi alcune delle citazioni di Lovecraft che più mi hanno colpito tra i racconti che ho letto e, inoltre, vi presento questa selezione di strabilianti illustrazioni digitali, opere di talentuosi artisti (c’è persino una scultura artigianale dedicata a lui!). 

E voi, leggete racconti dell’orrore? Io prediligo gli autori classici come Poe e Lovecraft, appunto, ma se avete degli emergenti da segnalarmi, non esitate.🙂

 

CITAZIONI DI HOWARD P. LOVECRAFT

 

[…] Posso vedere tutto con un senso mostruoso che non è la vista fisica… la luce è tenebra, la tenebra è luce… […]

 

L’abitatore del buio, H. P. Lovecraft, 1935

lovecraft portrait
© danielgovar, H. P. Lovecraft

 

Luoghi simili hanno strani poteri, e il retaggio di insane leggende potrebbe benissimo agire di nuovo su più di un’accesa immaginazione fra quelle vie morte e maleodoranti, in quel labirinto di tetti sfondati e di campanili cadenti.

 

The Shadow over Innsmouth, H. P. Lovecraft, 1931

temple
© flipation, The temple

 

Viviamo su una placida isola d’ignoranza in mezzo a neri mari d’infinito e non era previsto che ce ne spingessimo troppo lontano.

 

Il richiamo di Cthulhu, H. P. Lovecraft, 1926.

cthulu
© corporalphantom, Ode to Lovecraft

 

Ogni meraviglia era svanita, ed egli aveva dimenticato che la vita non è nient’altro che una teoria di immagini nella mente, che non c’è differenza fra quelle nate dalle cose reali e quelle scaturite da sogni segreti, e che non c’è motivo di ritenere più vere le prime delle seconde.

 

La chiave d’argento, H. P. Lovecraft, 1926.

silver key
© claudiobergamin, Silver key

 

Che cosa sia, Dio solo lo sa. In termini di materia suppongo che la cosa sia un gas, ma obbediente a leggi che non sono quelle del nostro cosmo; non è il frutto dei pianeti o dei soli che splendono nei telescopi […] non è un soffio dei cieli di cui i nostri astronomi misurano i moti e le dimensioni […] era soltanto un colore venuto dallo spazio, messaggero spaventoso degli informi reami dell’infinito, al di là della natura che conosciamo.

 

Il colore venuto dallo spazio, H. P. Lovecraft, 1927

spazio
© snatti89, H. P. Lovecraft

 

Solo il grande artista riesce a portare sulla tela immagini che spaventano sul serio e che hanno l’accento della verità. E questo perché solo l’artista autentico intuisce la vera anatomia dell’orrore, la fisiologia della paura, conosce con precisione quali linee e proporzioni scaturiscano dalle pulsioni latenti o dalla memoria ancestrale del terrore, sa quali contrasti di colore ed effetti di luce risveglino il senso sopito dell’estraneità.

 

Il modello di Pickman, H. P. Lovecraft, 1926.

lovacraft portrait
© sideshowmonkey, H. P. Lovecraft

 

Vi sono oscure zone d’ombra sui nostri sentieri quotidiani: in prossimità di questi tenebrosi anfratti, a volte, un’anima dannata riesce ad aprirsi un varco. Quando ciò accade, coloro che ne hanno la consapevolezza devono colpire, senza indugiare a valutare le conseguenze.

 

La cosa sulla soglia, H. P. Lovecraft, 1933.

young lovecraft
© mai-e, The young Lovecraft

 

Meglio vedere il cielo e morire che vivere senza aver conosciuto la luce del giorno.

 

L’estraneo, H. P. Lovecraft, 1921.

lovecraft portrait
© abigaillarson, H. P. Lovecraft

 

Per fortuna nell’universo esiste un balsamo che funziona bene quanto l’odio, ed è la capacità di dimenticare.

 

L’estraneo, H. P. Lovecraft, 1921.

busto
© joynerstudio, H. P. Lovecraft Bust

 

[…] l’uomo moderno, quando non esistono leggi, tende costantemente a sfogare gli istinti più tenebrosi, che risalgono ai nostri scimmieschi, primitivi antenati, nella vita ordinaria, e nelle manifestazioni di culto.

 

L’orrore a Red Hook, H. P. Lovecraft, 1927.

lovecraft inspired
© tegehel, H. P. Lovecraft

 

L’emozione più vecchia e più forte del genere umano è la paura, e la paura più vecchia e più forte è la paura dell’ignoto.

 

H. P. Lovecraft

montagne follia
© ivanlaliashvili, At the mountains of madness

 

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