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Mostre d’Estate: spazio all’arte contemporanea tra i templi di Paestum

L’Estate è il momento ideale per curiosare in giro, soprattutto in vacanza… quindi, non solo mare e souvenir: ci sono tante occasioni nel nostro Paese per conoscere artisti interessanti, magari di nicchia o comunque non proprio noti ai più. Così, durante … Continua a leggere Mostre d’Estate: spazio all’arte contemporanea tra i templi di Paestum

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Le ceramiche di Katharine Morling sembrano fumetti tridimensionali

Le ceramiche create da Katharine Morling rappresentano oggetti di uso quotidiano (riprodotti a dimensione naturale), da quelli piccoli come una scatola di fiammiferi a quelli più grandi come una scala. Uno schizzo su carta è il punto di partenza nella creazione dei … Continua a leggere Le ceramiche di Katharine Morling sembrano fumetti tridimensionali

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La mostra Pontifex Maximus di Alexey Morosov al MANN di Napoli

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli ospita la mostra Pontifex Maximus dell’artista russo Alexey Morosov – promossa dal Museo d’Arte Moderna di Mosca, a cura di Kristina Krasnyanskaya e Alessandro Romanini – concepita appositamente per i suo spazi: l’installazione (visitabile fino … Continua a leggere La mostra Pontifex Maximus di Alexey Morosov al MANN di Napoli

Bordalo II street art

Arte spazzatura: le fantastiche sculture di rifiuti di Bordalo II

Bordalo II (Segundo) coi suoi animali fatti di spazzatura segue la scia dell’arte provocatoria di Banksy, ma agli stencil dipinti suoi muri Artur Bordalo preferisce delle sculture originali e un po’ inquietanti realizzate con scarti di vario genere.
Il suo obiettivo è sensibilizzare la società sulle problematiche ambientali, evidenziando come le conseguenze delle nostre azioni superficiali si riflettano quotidianamente non solo sul tessuto sociale ma ben oltre i suoi confini.
Perciò i suoi Big Trash Animals sembrano quasi una sorta di murales in 3D, composto da rifiuti urbani e industriali, disposti verticalmente e dipinti con le bombolette spray. Continua a leggere

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Le impressionanti opere “viventi” di Alexa Meade

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© Copyright Alexa Meade – Double Take, Self portrait

 

Alexa Meade è un’artista americana capace di fare del corpo umano una vera e propria tela, tanto che, a colpo d’occhio, le sue opere d’arte in carne e ossa sembrano piuttosto quadri viventi in 2D.
Per questo Alexa è apprezzata in tutto il mondo e le sue sorprendenti “creazioni” sono state esposte nelle più rinomate gallerie, tra cui la Saatchi Gallery di Londra, la Postmasters Gallery di NewYork e la Ingo Seufert Gallery for Contemporary Photography in Germania.

L’artista ha persino tenuto lezioni presso il California Institute of the Arts e ha partecipato alla Global Conference TED; proprio il suo contributo video Il tuo corpo è la mia tela, ha totalizzato quasi 2 milioni di visualizzazioni!
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Romero Britto, l’Arte del “pensiero positivo”

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© Romero Britto – A New Day, 2001

 

Romero Britto, uno dei più importanti esponenti del Cubismo Neo Pop, viene considerato a tutti gli effetti “erede” di Warhol e Haring: nelle sue opere ricche di colori riesce, infatti, a conciliare l’essenza creativa con la cultura popolare.
Apprezzato in tutto il mondo e ancor più nella sua terra d’origine, il Brasile, dove attualmente si disputa la Coppa del Mondo (e per cui è stato nominato dalla FIFA ambasciatore 2014), vanta tra i suoi estimatori grandi sportivi del calibro di Michael Jordan, Ronaldo e Andre Agassi; proprio in occasione dei Mondiali di calcio, Britto ha firmato una collezione a tema che porta il suo stile iconico su T-shirt, stampe, accessori di vario genere e persino sulla Barbie!
La sua arte è pervasa dall’ottimismo: le sue opere sono, infatti, una gioiosa esplosione di colori ed esprimono la sua visione positiva della vita.
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L’arte di Willard Wigan è “l’ottava meraviglia del mondo”

00Willard Wigan a soli 5 anni creava casette per le formiche (anche scarpe e cappelli!): proprio il mondo immaginario in cui si rifugiava è stato la culla della sua arte e l’inizio della carriera di micro-scultore.
L’artista inglese lavora al microscopio e solo attraverso questo strumento si possono ammirare le sue micro-sculture: ogni pezzo è infatti collocato nella cruna di un ago o su una testa di spillo. Quando ci lavora, Willard entra in uno stato tale che il suo battito cardiaco rallenta, così che il tremore alle mani si riduca e lui possa scolpire al meglio. Anche il tran-tran quotidiano lo disturba, perciò si mette spesso all’opera di notte.
Le sue creazioni sono state definite come “l’ottava meraviglia del mondo”, tanto che Willard ha ricevuto, a nome della Regina Elisabetta, un MBE (onoreficenza legata all’Ordine dell’Impero Britannico) per il suo contributo all’arte, mentre le sue mostre internazionali registrano il tutto esaurito praticamente ovunque.
Il successo raggiunto è tale che tra i suoi committenti troviamo il Principe Carlo d’Inghilterra, Sir Elton John e Simon Cowell. Tra l’altro, l’ultimo pezzo realizzato da Willard (Coronation Crown) è stato richiesto direttamente dalla Regina Elisabetta per le celebrazioni del suo Diamond Jubilee.

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© Willard Wigan, Cinderella

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[C00lture 2.0] Arte Digitale: dalle social icon alla “Ditosophy”

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Gli artisti da “tenere d’occhio” per rilanciare la cultura nell’era digitale.

Ci sono una ucraina, un francese e un italiano… pronti a stupirci con le loro originali creazioni! 😉

 

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© Nastya Nudnik, Emoji Nation – Part 2

 

>> Nastya Nudnik segue in qualche modo le orme dell’avanguardia del ‘900 provocando una sorta di “cortocircuito”: l’artista ucraina, infatti, inserisce le icone grafiche dei social network e le emoticon nei dipinti famosi per aggiungervi un tocco dinamico, come a rivendicare per i soggetti rappresentati il diritto all’azione. Contemporaneamente l’elemento social contrasta, per esempio, con la ricerca della solitudine e il senso di estraniamento caratteristico delle opere del pittore Edward Hopper, rintracciabile nei suoi ritratti della vita contemporanea statunitense.

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Artisti coltelli: Gary Hovey crea sculture incredibili con le posate da cucina

00Gary Hovey è un artista sorprendente, capace di tirare fuori dal nulla una giraffa semplicemente assemblando delle comuni posate: con forchette, cucchiai e coltelli prendono vita vere e proprie sculture, rigorosamente in acciaio inossidabile!
I suoi soggetti preferiti sono, appunto, gli animali selvatici (orsi, aironi, ecc.) che Hovey rappresenta concedendosi un pizzico di humour. La sua prima scultura? Risale al 2004 e si tratta di un cane che corre.
La superficie lavorata delle posate crea un effetto particolare rendendo ogni pezzo unico, grazie al modo in cui l’acciaio riflette l’ambiente circostante così che il soggetto rappresentato risulti perfettamente calato nel contesto.

L’obiettivo dell’artista è certamente quello di stupire e divertire dando vita a sculture dinamiche, colte in un momento preciso, e che magari raccontino una storia; ma dietro la sua opera creativa c’è di più: per Hovey scolpire con coltelli e forchette è terapeutico, da quando ha scoperto di essere affetto dal morbo di Parkinson infatti ha scelto di rimettersi in gioco così; creare per lui significa anche ringraziare Dio e tutte le persone che lo supportano con la loro vicinanza.

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